30.1 Crediti Formativi ECM
Accreditato per tutte le professioni sanitarie
Evento Nr. 2279-461748
Disponibile dal 01/09/2025 al 31/12/2025
Tematiche speciali del S.S.N. e/o S.S.R. a carattere urgente e/o straordinario individuate dalla Commissione nazionale per la formazione continua e dalle regioni/province autonome per far fronte a specifiche emergenze sanitarie con acquisizione di nozioni tecnico-professionali
Acquisizione competenze tecnico-professionali
IDENTIFICARE I FATTORI DI RISCHIO ORGANIZZATIVI, AMBIENTALI E INTERPERSONALI E DESCRIVERE LE CARATTERISTICHE DI CIASCUNA FASE DEL CICLO DELL’AGGRESSIVITÀ - RICONOSCERE I SEGNI PRODROMICI DI UNA ESCALATION VIOLENTA E INDIVIDUARE STRATEGIE UTILI A PREVENIRE L’AGGRESSIONE E RIDURRE L’AMPLIFICAZIONE DELLA VIOLENZA
Acquisizione competenze di processo
DESCRIVERE LE STRATEGIE COMUNICATIVE E RELAZIONALI CHE FAVORISCONO LA DE-ESCALATION
Tematica speciale
GESTIONE DELLE SITUAZIONI CHE GENERANO VIOLENZA NEI CONFRONTI DELL'OPERATORE SANITARIO
30 Crediti Formativi ECM
Accreditato per tutte le professioni sanitarie
Evento Nr. 2279-449105
Disponibile dal 03/04/2025 al 31/12/2025
L’esperienza storica ha più volte dimostrato come, nei momenti di crisi, l’ingegno e la resilienza umana trovino nuovo slancio, generando innovazione e progresso. La pandemia da COVID-19 ha rappresentato un punto di svolta per la telemedicina, settore che, pur presente dagli anni ’70 del Novecento, ha conosciuto un’accelerazione senza precedenti, divenendo uno strumento indispensabile per garantire la continuità assistenziale nel rispetto delle esigenze di distanziamento sociale.
Oggi si registrano numerosi progetti volti al potenziamento e alla diffusione della telemedicina, sia a livello internazionale che nel contesto nazionale. Sebbene, infatti, la telemedicina sia stata inizialmente concepita come una soluzione per colmare le lacune sanitarie nelle aree geograficamente isolate o carenti di strutture adeguate, il suo impiego si è progressivamente esteso a contesti urbani e a sistemi sanitari altamente sviluppati. L’adozione di strumenti di telemedicina non solo agevola la gestione delle emergenze e delle malattie croniche, ma ha il potenziale di poter contribuire anche a una migliore allocazione delle risorse sanitarie, alla riduzione dei tempi di attesa e alla limitazione dei costi operativi, aumentando l’efficienza complessiva dei sistemi sanitari.
La telemedicina si inserisce nell’ampio ambito dell’e-Health e costituisce una modalità innovativa di erogazione delle prestazioni sanitarie, fondata sull’impiego di tecnologie digitali e telematiche per consentire l’interazione tra professionisti sanitari e pazienti a distanza. Non si tratta, dunque, di una disciplina autonoma, ma di un metodo per l’erogazione di servizi sanitari, con evidenti vantaggi come l’equità di accesso alle cure, il contenimento della spesa sanitaria, la tempestività dell’intervento medico, con effetti anche sulle liste d’attesa.
Nonostante tali benefici, la diffusione della telemedicina incontra ancora significative resistenze, in particolare di natura socio-culturale. Permane, infatti, la percezione che il rapporto fiduciario tra medico e paziente necessiti imprescindibilmente della presenza fisica. Al contrario, la telemedicina può favorire una maggiore partecipazione del paziente al proprio percorso di cura, rafforzando la c.d. “alleanza terapeutica” con il medico. Tale ostacolo culturale potrà essere progressivamente superato attraverso iniziative di formazione e informazione rivolte sia ai professionisti sanitari che alla cittadinanza.
L’evoluzione tecnologica amplia costantemente le aree di applicazione della telemedicina, che oggi include il monitoraggio remoto di parametri vitali, la trasmissione di immagini diagnostiche, la refertazione a distanza, il teleconsulto specialistico, l’assistenza e la riabilitazione, la gestione delle emergenze sanitarie e persino la chirurgia robotica.
Tuttavia, restano da affrontare questioni fondamentali, tra cui la sicurezza delle prestazioni sanitarie erogate a distanza. Il principio della sicurezza delle cure, sancito dalla Legge 8 marzo 2017, n. 24, deve infatti trovare piena applicazione anche nell’ambito della telemedicina. In tal senso, la Mission 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede la realizzazione di una Piattaforma Sanitaria Nazionale che potrebbe rappresentare un volano per il consolidamento della telemedicina nel nostro Paese.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la responsabilità professionale sanitaria nell’ambito della telemedicina. Ci si interroga se tale modalità generi un regime di responsabilità aggiuntivo o peculiare rispetto all’atto medico tradizionale. Se, da un lato, la prestazione medica resta tale a prescindere dalla modalità di esecuzione, dall’altro emergono nuovi profili di responsabilità strettamente connessi alla sicurezza della prestazione, che coinvolgono: la competenza del professionista nell’utilizzo delle tecnologie telematiche; l’adeguatezza e l’affidabilità dei sistemi informatici impiegati; la sicurezza dei dati e la tutela della riservatezza ed il consenso informato specifico per la telemedicina.
Inoltre, la telemedicina determina un fenomeno di responsabilità solidale tra i diversi soggetti coinvolti nel processo assistenziale, tra cui il professionista sanitario, la struttura sanitario del servizio, il centro erogatore ed il centro servizi.
Attualmente, il quadro normativo è ancora carente di una disciplina organica della telemedicina. La Legge n. 24/2017 (c.d. Legge Gelli – Bianco) menziona tale ambito solo incidentalmente, stabilendo all’art. 7 che la responsabilità delle strutture sanitarie si estende anche alle prestazioni erogate attraverso la telemedicina. Tuttavia, appare necessaria un’azione legislativa più incisiva per regolamentare in modo chiaro e uniforme le condizioni di accesso e utilizzo di questa modalità assistenziale.
L’evoluzione della telemedicina solleva anche il tema della copertura assicurativa per le prestazioni sanitarie a distanza. Tuttavia, nell’ambito della responsabilità professionale, la risposta assicurativa è ancora frammentaria e non pienamente adeguata alle nuove esigenze. L’efficacia della copertura assicurativa dipende spesso dall’interpretazione delle clausole contrattuali e, in ultima istanza, dall’intervento del giudice. Infine, occorre guardare al futuro ed alle innovazioni che arriveranno con l’avvento dell’intelligenza artificiale, che stravolgerà il settore sanitario, così come la maggior parte dei settori economici. In tale contesto, risulta oggi indispensabile che tutti gli attori coinvolti, quali istituzioni, operatori sanitari, legislatori e assicuratori, cooperino per favorire il passaggio della telemedicina da una fase emergenziale e sperimentale a un assetto normativo e operativo consolidato. Solo attraverso una regolamentazione chiara e coerente sarà possibile sfruttare appieno il potenziale innovativo della telemedicina, garantendo al contempo sicurezza giuridica ai professionisti e tutela effettiva ai pazienti.
Tematiche speciali del S.S.N. e/o S.S.R. a carattere urgente e/o straordinario individuate dalla Commissione nazionale per la formazione continua e dalle regioni/province autonome per far fronte a specifiche emergenze sanitarie con acquisizione di nozioni di sistema
Acquisizione competenze tecnico-professionali
Nuovi profili di responsabilità strettamente connessi alla sicurezza della prestazione erogate a distanza e coperture assicurative
Acquisizione competenze di processo
Superare gli ostacoli socio-culturali che la telemedicina ancora incontra nella sua diffusione, rafforzando la c.d. “alleanza terapeutica” tra medico e paziente
Acquisizione competenze di sistema
Far sì che tutti gli attori coinvolti, quali istituzioni, operatori sanitari, legislatori e assicuratori, cooperino per favorire il passaggio della telemedicina da una fase emergenziale e sperimentale a un assetto normativo e operativo consolidato
Tematica speciale
Sanità digitale
50 Crediti Formativi ECM
Accreditato per tutte le professioni sanitarie
Evento Nr. 2279-443924
Disponibile dal 24/02/2025 al 31/12/2025
La nuova medicina, così come la maggior parte degli ambiti del sapere, è esposta a nuove sfide e deve essere in grado di rapportarsi con le tutte le ultime innovazioni. In questo contesto, l’intelligenza artificiale stravolgerà sicuramente il mondo come lo conosciamo, portando con sé nuove sfide sia legate alla privacy che al consenso informato del paziente alla prestazione. L’Intelligenza artificiale è sicuramente la tecnologia sulla rampa di lancio per prendere il volo all’interno di tutti i campi del nostro vivere. Ormai chiunque, chi mediante telegiornali, chi mediante serie tv, si è imbattuto in dibattiti e discussioni nei quali se ne parlasse, che fosse in positivo, in negativo o in una rappresentazione di un futuro utopico o distopico. Dopo essere entrata nel linguaggio quotidiano, ha spesso assunto un’aurea di infallibilità e di astrattezza, come se fosse un’entità che ha vita propria e che è staccata dalla realtà. Vedremo che non è così. L’Intelligenza artificiale è una tecnologia umana, progettata da esperti, ma profondamente radicata nella cultura e nel reale. È uno specchio del nostro presente e, come tale, ne può rispecchiare le diverse anime. Infatti, prima di trattare del suo possibile utilizzo nel mondo sanitario, vedremo che cos’è effettivamente questa macchina, le sue caratteristiche e i suoi difetti. A questo punto sarà possibile analizzarne alcuni dei primi utilizzi medici all’ordine del giorno, passando successivamente in rassegna tutte le criticità che presenta l’Intelligenza artificiale, le risposte che le nostre comunità hanno dato a questi pericoli, sia tecniche che giuridiche, terminando il discorso esaminando i cambiamenti ai quali potrà andare in contro il ruolo dei medici e le possibili conseguenze di questi ultimi sui pazienti, con uno sguardo alle prospettive future. Gli altri temi fondanti del presente approfondimento sono il consenso informato del paziente e la privacy. L’impiego di nuove tecnologie non può infatti prescindere dal rispetto dei dati personali del paziente, né dal suo consenso ad ogni prestazione cui questi si sopponga, nel pieno rispetto della sua autodeterminazione.
La comunicazione efficace interna, esterna, con paziente. La privacy ed il consenso informato
27 Crediti Formativi ECM
Accreditato per tutte le professioni sanitarie
Evento Nr. 2279-443577
Disponibile dal 19/02/2025 al 31/12/2025
La figura della perdita di chance rappresenta un istituto in continua evoluzione, che ha avuto una controversa formazione sia in dottrina che in giurisprudenza. La figura giuridica della chance in Italia ha avuto origine e sviluppo soprattutto nell’ambito della giurisprudenza del lavoro, ma si è estesa poi in svariati settori, tanto che oggi essa ha trovato piena applicazione nel sistema civilistico. Attualmente, la sfera di risarcibilità delle chances perdute si applica ad ipotesi sempre più ampie a soprattutto al panorama della responsabilità sanitaria.
E’ in quest’ultimo settore che nell’ultimo decennio si realizza la maggiore produzione di pronunce giurisprudenziali in materia di perdita di chance, ed è proprio nella responsabilità medica che la figura della chance, attua uno spostamento della prospettiva tradizionale dal risarcimento per la mancata guarigione o sopravvivenza del paziente al risarcimento della possibilità di conseguire una maggiore o migliore sopravvivenza, perduta per colpa imputabile al sanitario.
Questa FAD si propone come scopo quello di esaminare la figura della perdita di chance con particolare riferimento al suo sviluppo nell’ambito della responsabilità sanitaria, sia sotto il profilo dottrinale che sotto quello giurisprudenziale.
La presente FAD si pone l’obiettivo di consolidare le conoscenze dell’Istituto della perdita di chance nell’ambito della responsabilità professionale, fornendo allo specialista in medicina legale, mediante una attenta review dottrinale e giurisprudenziale, pratici strumenti applicativi.
36 Crediti Formativi ECM
Accreditato per Odontoiatri e Igienisti Dentali
Evento Nr. 2279-440935
Disponibile dal 03/02/2025 AL 31/12/2025
La professione dell’Odontoiatra è stata recentemente oggetto di riforma, in quanto il Decreto-Legge 30 marzo 2023, n. 34 (convertito con modificazioni dalla L. 26 maggio 2023, n. 56), all’art. 15-ter (Disposizioni in materia di accesso ai concorsi pubblici per dirigente medico odontoiatra e alle funzioni di specialista odontoiatra ambulatoriale del Servizio sanitario nazionale nonché di attività di medicina estetica), con il quale è stato previsto che “1. Per i laureati in odontoiatria e protesi dentaria e per i laureati in medicina e chirurgia abilitati all'esercizio della professione di odontoiatra, è abolito il requisito della specializzazione ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici per dirigente medico odontoiatra e ai fini dell'accesso alle funzioni di specialista odontoiatra ambulatoriale del Servizio sanitario nazionale.
2. La lettera b) del comma 1 e il comma 2 dell'articolo 28 del regolamento recante la disciplina concorsuale per il personale dirigenziale del Servizio sanitario nazionale, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1997, n. 483, sono abrogati.
3. All’articolo 8, comma 1, lettera h-ter), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “.Il requisito della specializzazione non è richiesto per l'accesso alle funzioni di specialista odontoiatra ambulatoriale del Servizio sanitario nazionale”.
4. Alla legge 24 luglio 1985, n. 409, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 2, secondo comma, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “e possono esercitare le attività di medicina estetica non invasiva o mininvasiva al terzo superiore, terzo medio e terzo inferiore del viso”;
b) all'articolo 4, il terzo comma è abrogato”.
Inoltre, sotto il profilo della responsabilità dell’odontoiatra, così come degli esercenti la professione sanitaria, il 1° marzo 2024 e` stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (SG n. 51) il D.M. n. 232/2023 del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il Ministro della Salute e con il Ministro dell’Economia e delle Finanze. Tale decreto, nel determinare i requisiti minimi delle coperture di r.c. sanitaria e delle c.d. analoghe misure cui le strutture sanitarie potranno ricorrere, ha attuato le previsioni di cui all’art. 10, comma VI della Legge n. 24/2017 (c.d. Legge Gelli).
La formazione che segue è rivolta agli odontoiatri ed ai loro collaboratori, operanti all’interno delle strutture sanitarie o sociosanitarie, in ambito pubblico e privato, ovvero liberi professionisti operanti all’esterno delle suddette strutture, con l’obiettivo di fornire un aggiornamento in materia di “sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”, alla luce dei più recenti sviluppi normativi e giurisprudenziali.
Alla luce delle recenti innovazioni, con il presente corso di formazione erogato in modalità FAD, si desidera rendere comprensibili tematiche, per loro natura, molto complesse, sono state analizzate le principali novità e le criticità della normativa, sia dal punto di vista degli odontoiatri e degli operatori sanitari, sia dal punto di vista delle strutture, con particolare riferimento agli aspetti di natura organizzativa, giuridica e assicurativa, con rimandi altresì alla giurisprudenza. La conoscenza di tali tematiche è divenuta ormai imprescindibile, anche per gli esercenti la professione sanitaria.
È per questi motivi, che con le pagine che seguono, si cercherà di fornire necessarie competenze di base che consentano di comprendere la portata della normativa e del nuovo regolamento di attuazione della legge Gelli, nonché il suo impatto sulle attività quotidianamente svolte dagli stessi odontoiatri, oltre a fornire un aggiornamento in merito alle novità introdotte dal d.l. 30 marzo 2023, n. 34.
Sicurezza del paziente, risk management e responsabilità professionale
30 Crediti Formativi ECM
Accreditato per tutte le professioni sanitarie
Evento Nr. 2279-433973
Disponibile dal 05/11/2024 AL 04/11/2025
Il 1° marzo 2024 e` stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (SG n. 51) il D.M. n. 232/2023 del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il Ministro della Salute e con il Ministro dell’Economia e delle Finanze. Tale decreto, nel determinare i requisiti minimi delle coperture di r.c. sanitaria e delle c.d. analoghe misure cui le strutture sanitarie potranno ricorrere, ha attuato le previsioni di cui all’art. 10, comma VI della Legge n. 24/2017 (c.d. Legge Gelli). Il presente corso di formazione a distanza (FAD) è rivolto a tutti gli esercenti una professione sanitaria, dipendenti e liberi professionisti operanti all’interno delle strutture sanitarie o sociosanitarie, in ambito pubblico e privato, ovvero liberi professionisti operanti all’esterno delle suddette strutture, con l’obiettivo di fornire un aggiornamento in materia di “sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”, alla luce dei più recenti sviluppi normativi e giurisprudenziali. Senza alcuna pretesa di esaustività, ma piuttosto con l’intento di rendere comprensibili tematiche, per loro natura, molto complesse, sono state analizzate le principali novità e le criticità della normativa, sia dal punto di vista degli operatori sanitari, sia dal punto di vista delle strutture, con particolare riferimento agli aspetti di natura organizzativa, giuridica e assicurativa, con rimandi altresì alla giurisprudenza. La conoscenza di tali tematiche è divenuta ormai imprescindibile, anche per gli esercenti la professione sanitaria. Per questo motivo, il presente corso, strutturato in 15 moduli – oltre a garantire l’assolvimento dell’obbligo formativo – consente di acquisire le necessarie competenze che consentano di comprendere la portata della normativa e del nuovo regolamento di attuazione, nonché il suo impatto sulle attività quotidianamente svolte dagli stessi sanitari.
Sicurezza del paziente, risk management e responsabilità professionale
30 Crediti Formativi ECM
Accreditato per tutte le professioni sanitarie
Evento Nr. 2279-432540
Disponibile dal 21/10/2024 al 20/10/2025
Con la definizione di salute dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, “stato di benessere fisico, psichico e sociale e non la semplice assenza di malattia” e con l’art.32 della Costituzione della Repubblica Italiana che “tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo, abbiamo assistito ad un importante cambiamento del concetto di salute. Fu solo la fine del novecento, però, a caratterizzare un concetto di salute che differisce a seconda che la persona sia un uomo o una donna. Si fa risalire la “nascita” della medicina di genere all’inizio degli anni ’90 nel campo della ricerca sulle malattie cardiovascolari. Bernardine Patricia Healy, appena diventata Direttrice dell’Istituto di Cardiologia dello Istituto Nazionale della Salute (NIH) degli Stati Uniti, si accorse che la ricerca scientifica in quell’Istituto era condotta solo sugli uomini e sugli animali maschi e che, a livello clinico, le donne erano sottoposte molto meno degli uomini a procedure diagnostiche e terapeutiche tipo coronarografie, trombolisi, stent coronarici. Scrisse quindi un famoso editoriale, pubblicato sul New England Journal of Medicine, intitolato The Yentl Syndrome, riferendosi a Yentl, l’eroina di un racconto di Isaac Singer del 1904 ambientato in un villaggio rurale ebraico in cui viene narrata la vita di Yentl, una giovane donna che, per fuggire alle aspettative dell’epoca, si finge uomo per accedere alla scuola ebraica e studiare il Talmud. “Storicamente, essere come un uomo è stato un prezzo che le donne hanno dovuto pagare per l’uguaglianza”, scrisse Bernardine Healy. Ancora oggi si osserva una sottostima dei sintomi da parte dei medici e delle donne stesse, nonostante siano state gettate le basi per un approccio alla medicina genere-specifica sostenuto anche dalla legge 3/2018; una legge, questa, che ci porta ad essere tra i primi in Europa ad aver ufficializzato la medicina di genere.
Tematiche speciali del S.S.N. e/o S.S.R. a carattere urgente e/o straordinario individuate dalla Commissione nazionale per la formazione continua e dalle regioni/province autonome per far fronte a specifiche emergenze sanitarie con acquisizione di nozioni di sistema
27 Crediti Formativi ECM
Accreditato per tutte le professioni sanitarie
Evento Nr. 2279-410083
Disponibile dal 28/02/2024 al 31/12/2024
La figura della perdita di chance rappresenta un istituto in continua evoluzione, che ha avuto una controversa formazione sia in dottrina che in giurisprudenza. La figura giuridica della chance in Italia ha avuto origine e sviluppo soprattutto nell’ambito della giurisprudenza del lavoro, ma si è estesa poi in svariati settori, tanto che oggi essa ha trovato piena applicazione nel sistema civilistico. Attualmente, la sfera di risarcibilità delle chances perdute si applica ad ipotesi sempre più ampie a soprattutto al panorama della responsabilità sanitaria. E’ in quest’ultimo settore che nell’ultimo decennio si realizza la maggiore produzione di pronunce giurisprudenziali in materia di perdita di chance, ed è proprio nella responsabilità medica che la figura della chance, attua uno spostamento della prospettiva tradizionale dal risarcimento per la mancata guarigione o sopravvivenza del paziente al risarcimento della possibilità di conseguire una maggiore o migliore sopravvivenza, perduta per colpa imputabile al sanitario. Questa FAD si propone come scopo quello di esaminare la figura della perdita di chance con particolare riferimento al suo sviluppo nell’ambito della responsabilità sanitaria, sia sotto il profilo dottrinale che sotto quello giurisprudenziale.
La presente FAD si pone l’obiettivo di consolidare le conoscenze dell’Istituto della perdita di chance nell’ambito della responsabilità professionale, fornendo allo specialista in medicina legale, mediante una attenta review dottrinale e giurisprudenziale, pratici strumenti applicativi.
16.5 Crediti Formativi ECM
Accreditato per tutte le professioni sanitarie
Evento Nr. 2279-410059
Disponibile dal 28/02/2024 al 31/12/2024
Verranno affrontate varie tematiche inerenti al rischio correlato all’attività sanitaria e socio assistenziale alla luce della pandemia da covid-19.
Sicurezza del paziente, risk management e responsabilità professionale.
9 Crediti Formativi ECM
Accreditato per tutte le professioni sanitarie
Evento Nr. 2279-410071
Disponibile dal 28/02/2024 al 31/12/2024
Verrano affrontate varie tematiche inerenti a diverse problematiche connesse alla comunicazione in ambito sanitario in un'epoca in cui i social media sono il maggiore e più diffuso veicolo comunicativo, la tutela della privacy e il conseguente rischio cyber in sanità.
Principi, procedure e strumenti nell'ambito della comunicazione per il governo clinico delle attività sanitarie.
27 Crediti Formativi ECM
Accreditato per tutte le professioni sanitarie
Evento Nr. 2279-373612
Disponibile dal 20/01/2023 al 31/12/2023
La figura della perdita di chance rappresenta un istituto in continua evoluzione, che ha avuto una
controversa formazione sia in dottrina che in giurisprudenza. La figura giuridica della chance in Italia
ha avuto origine e sviluppo soprattutto nell’ambito della giurisprudenza del lavoro, ma si è estesa poi
in svariati settori, tanto che oggi essa ha trovato piena applicazione nel sistema civilistico. Attualmente,
la sfera di risarcibilità delle chances perdute si applica ad ipotesi sempre più ampie a soprattutto al
panorama della responsabilità sanitaria.
E’ in quest’ultimo settore che nell’ultimo decennio si realizza la maggiore produzione di pronunce
giurisprudenziali in materia di perdita di chance, ed è proprio nella responsabilità medica che la figura
della chance, attua uno spostamento della prospettiva tradizionale dal risarcimento per la mancata
guarigione o sopravvivenza del paziente al risarcimento della possibilità di conseguire una maggiore
o migliore sopravvivenza, perduta per colpa imputabile al sanitario.
Questa FAD si propone come scopo quello di esaminare la figura della perdita di chance con
particolare riferimento al suo sviluppo nell’ambito della responsabilità sanitaria, sia sotto il profilo
dottrinale che sotto quello giurisprudenziale.
La presente FAD si pone l’obiettivo di consolidare le conoscenze dell’Istituto della perdita di chance nell’ambito della responsabilità professionale, fornendo allo specialista in medicina legale, mediante una attenta review dottrinale e giurisprudenziale, pratici strumenti applicativi.
16,5 Crediti Formativi ECM
Accreditato per tutte le professioni sanitarie
Evento Nr. 2279-373613
Disponibile dal 20/01/2023 al 31/12/2023
Verrano affrontate varie tematiche inerenti a diverse problematiche connesse alla comunicazione in ambito sanitario in un'epoca in cui i social media sono il maggiore e più diffuso veicolo comunicativo, la tutela della privacy e il conseguente rischio cyber in sanità.
Principi, procedure e strumenti nell'ambito della comunicazione per il governo clinico delle attività sanitarie.
9 Crediti Formativi ECM
Accreditato per tutte le professioni sanitarie
Evento Nr. 2279-373614
Disponibile dal 20/01/2023 al 31/12/2023
Verrano affrontate varie tematiche inerenti a diverse problematiche connesse alla comunicazione in ambito sanitario in un'epoca in cui i social media sono il maggiore e più diffuso veicolo comunicativo, la tutela della privacy e il conseguente rischio cyber in sanità.
Principi, procedure e strumenti nell'ambito della comunicazione per il governo clinico delle attività sanitarie.
27 Crediti Formativi ECM
Accreditato per tutte le professioni sanitarie
Evento Nr. 365866
Disponibile dal 13/10/2022 al 31/12/2022
La figura della perdita di chance rappresenta un istituto in continua evoluzione, che ha avuto una
controversa formazione sia in dottrina che in giurisprudenza. La figura giuridica della chance in Italia
ha avuto origine e sviluppo soprattutto nell’ambito della giurisprudenza del lavoro, ma si è estesa poi
in svariati settori, tanto che oggi essa ha trovato piena applicazione nel sistema civilistico. Attualmente,
la sfera di risarcibilità delle chances perdute si applica ad ipotesi sempre più ampie a soprattutto al
panorama della responsabilità sanitaria.
E’ in quest’ultimo settore che nell’ultimo decennio si realizza la maggiore produzione di pronunce
giurisprudenziali in materia di perdita di chance, ed è proprio nella responsabilità medica che la figura
della chance, attua uno spostamento della prospettiva tradizionale dal risarcimento per la mancata
guarigione o sopravvivenza del paziente al risarcimento della possibilità di conseguire una maggiore
o migliore sopravvivenza, perduta per colpa imputabile al sanitario.
Questa FAD si propone come scopo quello di esaminare la figura della perdita di chance con
particolare riferimento al suo sviluppo nell’ambito della responsabilità sanitaria, sia sotto il profilo
dottrinale che sotto quello giurisprudenziale.
La presente FAD si pone l’obiettivo di consolidare le conoscenze dell’Istituto della perdita di chance nell’ambito della responsabilità professionale, fornendo allo specialista in medicina legale, mediante una attenta review dottrinale e giurisprudenziale, pratici strumenti applicativi.
16,5 Crediti Formativi ECM
Accreditato per tutte le professioni sanitarie
Evento Nr. 354914
Disponibile dal 30/06/2022 al 31/12/2022
Verrano affrontate varie tematiche inerenti a diverse problematiche connesse alla comunicazione in ambito sanitario in un'epoca in cui i social media sono il maggiore e più diffuso veicolo comunicativo, la tutela della privacy e il conseguente rischio cyber in sanità.
Principi, procedure e strumenti nell'ambito della comunicazione per il governo clinico delle attività sanitarie.
9 Crediti Formativi ECM
Accreditato per tutte le professioni sanitarie
Evento Nr. 353986
Disponibile dal 31/05/2022 al 31/12/2022
Verrano affrontate varie tematiche inerenti a diverse problematiche connesse alla comunicazione in ambito sanitario in un'epoca in cui i social media sono il maggiore e più diffuso veicolo comunicativo, la tutela della privacy e il conseguente rischio cyber in sanità.
Principi, procedure e strumenti nell'ambito della comunicazione per il governo clinico delle attività sanitarie.
9 Crediti Formativi ECM
Accreditato per tutte le professioni sanitarie
Evento Nr. 325207
Disponibile dal 14/06/2021 al 13/06/2022
Verrano affrontate varie tematiche inerenti a diverse problematiche connesse alla comunicazione in ambito sanitario in un'epoca in cui i social media sono il maggiore e più diffuso veicolo comunicativo, la tutela della privacy e il conseguente rischio cyber in sanità.
Principi, procedure e strumenti nell'ambito della comunicazione per il governo clinico delle attività sanitarie.
15 Crediti Formativi ECM
Accreditato per tutte le professioni sanitarie
Evento Nr. 326714
Disponibile dal 07/07/2021 al 06/07/2022
Verrano affrontate varie tematiche inerenti a diverse problematiche connesse alla comunicazione in ambito sanitario in un'epoca in cui i social media sono il maggiore e più diffuso veicolo comunicativo, la tutela della privacy e il conseguente rischio cyber in sanità.
Principi, procedure e strumenti nell'ambito della comunicazione per il governo clinico delle attività sanitarie.
50 Crediti Formativi ECM
Accreditato per tutte le professioni sanitarie
Evento Nr. 1305-293518
Disponibile dal 19/03/2020 al 18/03/2021
Il presente corso di formazione a distanza (FAD) è rivolto a tutti gli esercenti la professione sanitaria, dipendenti e liberi professionisti, operanti all’interno delle strutture sanitarie o sociosanitarie, in ambito pubblico e privato, ovvero liberi professionisti, operanti all’esterno delle suddette strutture.
Tale corso ha l’obiettivo di fornire un aggiornamento in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie, alla luce dell’entrata in vigore della Legge n. 24/2017 (c.d. Legge Gelli-Bianco-Bianco) nonché della Legge n. 219/2017 sul consenso informato.
Senza alcuna pretesa di esaustività, ma piuttosto con l’intento di rendere comprensibili tematiche, per loro natura, molto complesse, sono state analizzate le principali novità e le criticità della normativa, sia dal punto di vista degli operatori sanitari, sia dal punto di vista delle strutture, con particolare riferimento agli aspetti di natura organizzativa, giuridica e assicurativa, con rimandi altresì alla giurisprudenza. La conoscenza infatti di tali tematiche è divenuta ormai imprescindibile, anche per gli esercenti la professione sanitaria.
Per questo motivo, il presente corso - oltre a garantire l’assolvimento dell’obbligo formativo - consente altresì di acquisire le necessarie competenze, per poter comprendere la portata della normativa ed il suo impatto sulle attività quotidianamente svolte dagli stessi sanitari.
(non più accessibili)
30 Crediti Formativi ECM
Accreditato per tutte le professioni sanitarie
Evento Nr. 1305-255962
Il presente corso di formazione a distanza (FAD) é rivolto a tutti gli esercenti la professione sanitaria, dipendenti e liberi professionisti operanti all'interno delle strutture sanitarie o sociosanitarie, in ambito pubblico e privato, ovvero liberi professionisti operanti all'esterno delle suddette strutture.
Verranno affrontate varie tematiche inerenti a diversi problematiche connesse alla comunicazione in ambito sanitario in un’epoca in cui i social media sono il maggiore e più diffuso veicolo comunicativo, la tutela della privacy e il conseguente rischio cyber in sanità.
Senza alcuna pretesa di esaustività, ma piuttosto con l'intento di rendere comprensibili tematiche, per loro natura, molto complesse, sono state analizzate le principali novità e le criticità dei nuovi veicoli mediatici, sia dal punto di vista degli operatori sanitari, sia dal punto di vista delle strutture, con particolare riferimento agli aspetti di natura organizzativa, giuridica e assicurativa, con rimandi altresì alla giurisprudenza.
La conoscenza infatti di tali tematiche é divenuta ormai imprescindibile, anche per gli esercenti la professione sanitaria. Per questo motivo, il presente corso - oltre a garantire l'assolvimento dell'obbligo formativo - consente altresì di acquisire le necessarie competenze, per poter comprendere la portata della normativa ed il suo impatto sulle attività quotidianamente svolte dagli stessi sanitari.
Per una più immediata consultazione e facile comprensione, il corso risulta strutturato in 3 sezioni.
50 Crediti Formativi ECM
Accreditato per tutte le professioni sanitarie
Il presente corso di formazione a distanza (FAD) è rivolto a tutti gli esercenti la professione sanitaria, dipendenti e liberi professionisti, operanti all’interno delle strutture sanitarie o sociosanitarie, in ambito pubblico e privato, ovvero liberi professionisti, operanti all’esterno delle suddette strutture.
Tale corso ha l’obiettivo di fornire un aggiornamento in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie, alla luce dell’entrata in vigore della Legge n. 24/2017 (c.d. Legge Gelli-Bianco-Bianco) nonché della Legge n. 219/2017 sul consenso informato.
Senza alcuna pretesa di esaustività, ma piuttosto con l’intento di rendere comprensibili tematiche, per loro natura, molto complesse, sono state analizzate le principali novità e le criticità della normativa, sia dal punto di vista degli operatori sanitari, sia dal punto di vista delle strutture, con particolare riferimento agli aspetti di natura organizzativa, giuridica e assicurativa, con rimandi altresì alla giurisprudenza. La conoscenza infatti di tali tematiche è divenuta ormai imprescindibile, anche per gli esercenti la professione sanitaria.
Per questo motivo, il presente corso - oltre a garantire l’assolvimento dell’obbligo formativo - consente altresì di acquisire le necessarie competenze, per poter comprendere la portata della normativa ed il suo impatto sulle attività quotidianamente svolte dagli stessi sanitari.
(non più accessibili)
21 Crediti Formativi ECM
Accreditato per tutte le professioni sanitarie
Il presente corso di formazione a distanza (FAD) è rivolto a tutti gli esercenti la professione sanitaria, dipendenti e liberi professionisti, operanti all’interno delle strutture sanitarie o sociosanitarie, in ambito pubblico e privato, ovvero liberi professionisti, operanti all’esterno delle suddette strutture.
Tale corso ha l'obiettivo di fornire un aggiornamento in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie, alla luce dell'entrata in vigore della Legge n. 24/2017 (c.d. Legge Gelli).
Senza alcuna pretesa di esaustività, ma piuttosto con l'intento di rendere comprensibili tematiche, per loro natura, molto complesse, sono state analizzate le principali novità e le criticità della normativa, sia dal punto di vista degli operatori sanitari, sia dal punto di vista delle strutture, con particolare riferimento agli aspetti di natura organizzativa, giuridica e assicurativa, con rimandi altresì alla giurisprudenza.
La conoscenza infatti di tali tematiche é divenuta ormai imprescindibile, anche per gli esercenti la professione sanitaria. Per questo motivo, il presente corso - oltre a garantire l'assolvimento dell'obbligo formativo - consente altresì di acquisire le necessarie competenze, per poter comprendere la portata della normativa ed il suo impatto sulle attività quotidianamente svolte dagli stessi sanitari.
Per una più immediata consultazione e facile comprensione, il corso risulta strutturato in 14 moduli, ognuno dei quali, a sua volta, suddiviso in 5 sotto-moduli.
30 Crediti Formativi ECM
Accreditato per tutte le professioni sanitarie
La tematica relativa alla responsabilità professionale in ambito sanitario ha assunto – con andamento tendenzialmente progressivo negli ultimi decenni – un notevole incremento nella numerosità dei casi, così da condizionare un vivace impegno a livello dottrinario e giurisprudenziale, nonché ovviamente anche giuridico.
Seppure i dati pubblicati dall’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (ANIA) abbiano registrato una leggera riduzione della numerosità di sinistri denunciati alle imprese di assicurazione dal 2014 ad oggi – vuoi per una effettiva ed oggettiva riduzione degli stessi, vuoi per una incertezza sulla rappresentatività del campione statistico dato il progressivo abbandono del mercato oggetto di studio da parte delle compagnie assicurative (in ANIA, L’Assicurazione Italiana – 2015-2016, all’indirizzo web:
http://www.ania.it/export/sites/default/it/pubblicazioni/rapporti-annuali/Assicurazione-Italiana/2015-2016/LAssicurazione-Italiana-2015-2016.pdf), vuoi ancora per la necessità di adoperare una elaborazione dai dati forniti dalle imprese a IVASS a partire dal 2017 (ANIA, L’Assicurazione Italiana – 2016-2017, all’indirizzo web:
http://www.ania.it/export/sites/default/it/pubblicazioni/rapporti-annuali/Assicurazione-Italiana/2016-2017/assicurazione_italiana_2016_2017.pdf) – la tematica è da tempo oggetto di interesse da parte dei professionisti sanitari e, soprattutto, degli altri professionisti del settore: medici legali, avvocati, liquidatori, magistrati ed assicuratori.
L’aumento registrato nel fenomeno del contenzioso in sanità può avere molteplici possibili spiegazioni. Da un lato, un mutamento nella percezione da parte del paziente nei confronti delle possibilità sia diagnostiche che terapeutiche della scienza medica: ciò – indirettamente – si traduce in un aumento nella aspettativa, talvolta irrealizzabile, che tende alla pretesa del diritto alla guarigione, qualunque sia la situazione patologica di partenza. Dall’altro, l’attuale tendenza di “condensazione” – ove possibile – dell’attività medico-chirurgica attraverso la diffusione di attività in regime di day-hospital, day-surgery, chirurgia ambulatoriale o mini-invasiva, pur tendendo ad un ridimensionamento della spesa pubblica e ad una riduzione dei rischi inevitabilmente connessi ad una prolungata ospedalizzazione, riduce, di fatto, la possibilità di creazione di un “ottimale” rapporto tra medico e paziente.
Anche il – talora eccessivo – allarmismo mediatico che emerge in relazione a casi di “malpractice”, se non addirittura “malasanità”, contribuisce ad alimentare un generalizzato clima di “sfiducia” da parte del paziente/utente della prestazione sanitaria/persona assistita nei confronti delle strutture sanitarie e, come ultimo anello della catena, dei professionisti sanitari stessi. D’altronde, probabile complice l’aumento del carico di lavoro in un contesto di risorse non sempre ottimali, il tempo che il medico (e, più in generale, il professionista sanitario) dedica alla comunicazione con l’assistito per creare un rapporto di diagnosi e cura condiviso, informato e partecipe non risulta sempre sufficientemente adeguato a soddisfare le esigenze del paziente, il quale spesso tenderà a giudicare l’operato del professionista in base a caratteristiche di empatia o di approccio “umano” oppure a cercare rimedi diagnostici/terapeutici altrove (in termini di second opinion o, più di frequente per certe categorie di pazienti, via web).
A ciò si aggiunga che la questione relativa alla comunicazione tra medico e paziente comprende anche la difficoltà, segnalata questa volta da parte degli stessi sanitari, incontrata nella comunicazione al paziente del verificarsi di un eventuale errore. Già il Code of Medical Ethics dell’American Medical Association ha enfatizzato che: “concern regarding legal liability which might result following truthful disclosure should not affect the physician’s honesty with a patient”. Sul tema, chiaramente si è espressa anche la Carta della Professionalità Medica (Fondazione ABIM – Fondazione ACP-ASIM – Federazione Europea di Medicina Interna. Carta della professionalità Medica. 2002), delineando le responsabilità a carico dell’esercente la professione medica: “i medici dovrebbero riconoscere che, nel processo di cura, a volte si possono commettere errori che nuocciono ai pazienti. In questi casi è necessario informare immediatamente gli interessati, altrimenti verrebbe compromessa la fiducia dei pazienti e della società. Rendere noti gli errori medici ed analizzarne le cause è utile per sviluppare appropriate strategie di prevenzione, migliorare le procedure e, allo stesso tempo, risarcire adeguatamente le parti lese”.
A riguardo, si rileva che è attualmente in discussione presso il Parlamento il disegno di legge relativo ai temi del consenso informato e delle disposizioni anticipate di trattamento, che espressamente prevede, all’articolo 1 che “Il tempo della comunicazione tra medico e paziente costituisce tempo di cura”.
Dal canto suo il paziente è – ed era – pienamente consapevole di potersi rivolgere alle strutture sanitarie o ai professionisti sanitari stessi per richiedere un risarcimento in caso di presunti danni alla propria salute (similmente, i congiunti in caso di decesso del paziente).
È in questo contesto che il fenomeno della medicina difensiva – di cui si tratterà più ampiamente altrove – si è diffuso in maniera esponenziale tra gli esercenti le professioni sanitarie (soprattutto medici). Dopo approdi legislativi risultati poco risolutivi e interpretativamente poco o mal definiti (è il caso della cosiddetta legge Balduzzi), anni di lavori parlamentari, con due passaggi alla Camera dei Deputati ed uno al Senato della Repubblica e numerose consultazioni, audizioni ed emendamenti hanno portato alla pubblicazione della Legge 24 del 2017, la Legge Gelli - Bianco, che introduce rilevanti novità in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in tema di aspetti civilistici, penalistici, medico-legali ed assicurativi della responsabilità sanitaria.
Il soggetto “interessato” è il professionista sanitario latu sensu, con ciò intendendosi non solo il medico chirurgo – indipendentemente dalla branca specialistica in cui egli opera – ma anche il professionista appartenente a categorie infermieristiche ovvero tecnico-sanitarie, regolate da specifici profili professionali emanati con decreto ministeriale (a titolo esemplificativo: l’infermiere, DM 739/1994; il fisioterapista, DM 741/1994; il tecnico sanitario di radiologia medica, DM 746/1994; il tecnico audioprotesista, DM 668/1994 e via dicendo), sebbene il più frequente coinvolgimento casistico riguardi i professionisti medici. Similmente, l’addebito di “malpractice” può coinvolgere qualsiasi sanitario, indipendentemente dalla propria qualifica professionale ed esperienziale, dal regime in cui opera (libero professionista versus dipendente) e dalle caratteristiche della struttura (privata, privata accreditata versus pubblica).
Bersaglio di una eventuale azione legale può essere inoltre non solo lo specifico professionista sanitario ma anche la struttura sanitaria, sia essa pubblica, privata oppure privata accreditata, chiamata a rispondere per presunti disservizi della struttura stessa ai sensi dell’art. 1218 del Codice Civile (relativi, ad esempio, alla messa a disposizione di personale, apparecchiature ed attrezzature tecniche, medicinali, presidi ovvero all’offerta di servizi “alberghieri”) e per le conseguenze del comportamento dei sanitari ivi operanti ai sensi dell’art. 1228 del Codice Civile.
La responsabilità professionale dell’esercente la professione sanitaria si declina in diversi settori del diritto: l’ambito penalistico, l’ambito civilistico e l’ambito amministrativo. Al di là dell’ambito prettamente giuridico, il professionista sanitario è tenuto inoltre al rispetto di norme contenute nel Codice Deontologico della specifica categoria di appartenenza – potendosi in mancanza configurare profili di responsabilità deontologica – ed al rispetto di obblighi contrattualmente assunti – configurandosi potenziali profili di responsabilità disciplinare.